Rovere, noce, teak, olivo: guida alle essenze del parquet

Scegliere un parquet non significa valutare soltanto il colore, il formato delle tavole o il tipo di posa. Il punto di partenza è l’essenza, cioè la specie legnosa dalla quale viene ricavato il pavimento.

Rovere, noce, teak e olivo presentano colori, venature e caratteristiche differenti. In sintesi, il rovere è versatile e disponibile in moltissime finiture; il noce è caldo ed elegante; il teak è apprezzato per la stabilità e le tonalità avvolgenti; l’olivo si distingue per un disegno marcato e inconfondibile.

Non esiste però un’essenza migliore in assoluto: la scelta dipende dall’effetto estetico desiderato, dalle caratteristiche dell’ambiente e dal tipo di parquet che si vuole realizzare.

Parquet in rovere: versatile e sempre attuale

Il rovere è una delle essenze più utilizzate nella produzione di parquet. Presenta una venatura ben riconoscibile e tonalità naturali calde ma abbastanza neutre, capaci di adattarsi sia agli ambienti classici sia a quelli contemporanei.

legno rovere
rovere

Uno dei suoi principali punti di forza è la possibilità di essere interpretato attraverso numerose lavorazioni e finiture. Spazzolature, piallature, seghettature, oli, pigmentazioni e affumicature possono modificarne profondamente l’aspetto, creando pavimenti molto diversi pur partendo dalla stessa essenza.

Anche la selezione del rovere influisce sul risultato finale. Tavole con pochi nodi e variazioni cromatiche contenute danno vita a un pavimento più regolare. Una scelta ricca di nodi, stuccature e differenze di tonalità rende invece la superficie più mossa, naturale e materica.

Il parquet in rovere è quindi indicato per chi cerca un legno versatile, personalizzabile e facilmente abbinabile a materiali e stili differenti.

Parquet in noce: caldo, profondo ed elegante

Il noce si distingue per le tonalità calde e profonde e per una venatura spesso molto espressiva. Rispetto al rovere naturale presenta generalmente colori più scuri, con sfumature che possono passare dal bruno chiaro a tonalità più intense.

campione noce
noce

Le variazioni cromatiche tra una tavola e l’altra non devono necessariamente essere considerate un difetto: contribuiscono alla ricchezza estetica e rendono il pavimento meno uniforme.

Il parquet in noce è particolarmente adatto a chi desidera un legno elegante e dalla forte identità, capace di diventare un elemento importante nell’arredamento della stanza.

Parquet in teak: tonalità calde e buona stabilità

Il teak è un’essenza tropicale conosciuta per la sua stabilità e per la naturale presenza di sostanze oleose nel legno.

Il suo colore può comprendere sfumature che vanno dal miele al bruno, con variazioni naturali tra le diverse tavole. Con il tempo, anche il teak può modificare e armonizzare la propria tonalità per effetto della luce e dell’ossidazione.

pavimento teak
teak

Le sue caratteristiche ne hanno favorito l’impiego in contesti nei quali stabilità e durabilità assumono particolare importanza. L’idoneità a uno specifico ambiente deve comunque essere valutata considerando la struttura del parquet, la finitura, il sistema di posa e le indicazioni del produttore.

Esteticamente, il parquet in teak offre un’alternativa calda e ben riconoscibile rispetto alle essenze europee più diffuse.

Parquet in olivo: venature uniche e forte personalità

L’olivo è una delle essenze più particolari utilizzate per realizzare pavimenti in legno.

olivo venato
ulivo

Le venature marcate, l’andamento irregolare delle fibre e i forti contrasti cromatici creano superfici estremamente dinamiche. Ogni elemento può presentare un disegno diverso, rendendo il parquet ricco di movimento.

Proprio per queste caratteristiche, l’olivo non è la scelta più indicata per chi desidera un pavimento molto uniforme e discreto. È invece particolarmente affascinante quando si vuole valorizzare la naturale espressività del legno e trasformare il parquet nel protagonista dell’ambiente.

Quali altre essenze si utilizzano per il parquet?

Oltre a rovere, noce, teak e olivo, esistono numerose altre essenze adatte alla realizzazione di pavimenti in legno:

  • il frassino, generalmente chiaro e caratterizzato da una venatura evidente;
  • il faggio, riconoscibile per le tonalità chiare e calde;
  • l’acero, luminoso e caratterizzato da un disegno più delicato;
  • l’iroko, un legno tropicale dalle tonalità calde;
  • il doussié, caratterizzato da colori intensi che possono evolvere nel tempo;
  • il wengé, molto scuro e dalla forte presenza estetica.

Per le essenze tropicali è importante verificare la provenienza del legno e la presenza di certificazioni relative alla gestione responsabile delle foreste.

Come scegliere l’essenza del parquet?

Per scegliere l’essenza più adatta è utile osservare non soltanto il colore del campione, ma anche:

  • la venatura e le variazioni naturali del legno;
  • la presenza di nodi, alburno e stuccature;
  • la selezione delle tavole;
  • il formato e il tipo di posa;
  • la lavorazione della superficie;
  • la finitura oliata o verniciata;
  • il possibile cambiamento di colore nel tempo;
  • le caratteristiche dell’ambiente nel quale il parquet sarà posato.

L’essenza è infatti soltanto il punto di partenza. Selezione, formato, lavorazione e finitura possono cambiare profondamente l’aspetto dello stesso legno. Due parquet in rovere, per esempio, possono risultare completamente diversi: uno chiaro, uniforme e contemporaneo; l’altro nodato, materico e dall’aspetto più vissuto.

Per questo è sempre consigliabile osservare il parquet su una superficie sufficientemente ampia, confrontando più tavole e non basandosi esclusivamente su un piccolo campione.

Nel nostro showroom è possibile confrontare parquet in diverse essenze, selezioni, formati e finiture, valutando dal vivo il carattere del legno e il suo possibile abbinamento con gli altri materiali della casa.