Cosa significa variazione cromatica V1, V2, V3 e V4?

Le sigle V1, V2, V3 e V4 indicano il grado di variazione cromatica e grafica che può esserci tra una piastrella e l’altra all’interno della stessa collezione.

In molti gres, infatti, le piastrelle non sono tutte perfettamente identiche: colori, sfumature, venature e disegni possono variare per rendere la superficie complessiva più naturale e meno ripetitiva. Questa caratteristica è particolarmente importante nei gres che riproducono materiali come legno, marmo e pietra, che anche in natura presentano differenze di colore e struttura.

La classificazione aiuta a capire quanto queste variazioni saranno evidenti una volta posato il pavimento:

  • V1 – variazione minima: le piastrelle presentano un aspetto molto uniforme, con differenze quasi impercettibili.
  • V2 – variazione leggera: possono essere presenti leggere differenze di colore e grafica tra una piastrella e l’altra.
  • V3 – variazione significativa: colori, sfumature e venature possono cambiare in modo più evidente, creando una superficie più movimentata e naturale.
  • V4 – variazione elevata: le differenze tra le piastrelle possono essere molto marcate e fanno parte dell’estetica stessa del prodotto.

Una variazione elevata non rappresenta quindi un difetto, ma una precisa caratteristica estetica. Anche il numero di grafiche differenti disponibili all’interno di una collezione contribuisce al risultato finale: una maggiore varietà permette di ridurre la percezione della ripetizione del disegno sulla superficie.

Per questo, soprattutto nei gres con variazioni più marcate, è importante valutare l’effetto complessivo e non basare la scelta su una singola piastrella. Durante la posa è inoltre consigliabile distribuire e mescolare gli elementi per ottenere un insieme equilibrato.