Quali colori e finiture può avere il cotto?
Il cotto offre una varietà di colori e finiture molto più ampia di quanto si possa immaginare. Non esiste infatti un’unica tonalità di “color cotto”: il risultato dipende dalla composizione dell’argilla, dal tipo di cottura, dalla lavorazione della superficie e dal trattamento finale.
Le tonalità possono spaziare dai classici rossi e aranciati fino a toni più chiari, neutri o intensi. Nel cotto fatto a mano, inoltre, le variazioni cromatiche tra un elemento e l’altro sono parte integrante del materiale e contribuiscono a rendere il pavimento meno uniforme e più caratteristico.
Un ruolo importante è svolto anche dalla cottura. In particolare, la cottura a legna può creare variazioni e sfumature molto marcate, dovute alle differenti temperature e condizioni che si sviluppano all’interno del forno, rendendo ogni elemento ancora più particolare.
Anche la superficie può essere interpretata in modi diversi: il cotto può essere grezzo e materico, spazzolato o lavorato per ottenere effetti più rustici oppure più delicati e contemporanei.
Infine, il trattamento può modificare sensibilmente l’aspetto finale. Oli e cere possono ravvivare e approfondire il colore dell’argilla, mentre alcuni trattamenti contemporanei permettono di proteggerla mantenendo un effetto più vicino al cotto naturale.
Per questo è importante scegliere il cotto vedendo dal vivo non soltanto il colore, ma anche superficie e finitura: due prodotti apparentemente simili possono dare, una volta posati e trattati, risultati molto diversi.

