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    #3203

    Il multistrato (detto anche stratificato) è un tipo di pavimentazione di origine relativamente recente: fu inventato tra gli anni ’70 dal compianto prof. Giordano e per vent’anni venne prodotto sotto brevetto da un’azienda italiana. Finalmente nel 2000 fu liberalizzata la produzione di questa nuova tipologia di parquet, dando il via libera alla sua fabbricazione oramai diffusa nell’intero pianeta. La differenza sostanziale tra massello e multistrato è che quest’ultimo si compone di più strati: lo strato “a vista”, costituito dal legno nobile prescelto, e gli strati immediatamente sottostanti, in pioppo, betulla o altri materiali ricomposti che hanno la funzione di stabilizzare il listone nelle sue naturali modificazioni microclimatiche, incontenibili legate alla naturale condizione del legno di essere un materiale “vivo”.

    Lo spessore dello strato nobile a vista non può essere inferiore ai 2,5 millimetri per poter ripetere eventuali levigature; per buona norma di costruzione, tale strato non può superare il 33% del totale perché il materiale massiccio risulta più “forte” del substrato inerte e se, superasse il terzo dello spessore del listello totale renderebbe poco efficace l’effetto stabilizzante delle strato sottostante. Tra tutte le tipologie di multistrato il formato più utilizzato è quello di spessore 15mm, che presenta infatti uno spessore massimo dello strato nobile di 4mm.
    Gli strati immediatamente sottostanti al materiale nobile a vista, si compongono di listelli di materiale stabilizzante e meno costoso spessi da 2,5mm a 4mm, incollati tra loro a fibra incrociata. La tecnica della fibra incrociata venne appositamente studiata dall’inventore del multistrato in riferimento alla particolare qualità che il legno possiede di allargarsi o stringersi (trasversalmente, ma non allungarsi) in base all’umidità presente nell’ambiente circostante; grazie all’incrocio di questi listelli, al variare dell’umidità e della dimensione di ognuno di essi, si ottiene una reciproca compensazione, a vantaggio della stabilità dell’intera pavimentazione.

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